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Maremoti: riesumazioni e test del dna alla ricerca di altri occidentali. L'Onu chiede gli aiuti promessi e si impegna contro gli abusi

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Maremoti: riesumazioni e test del dna alla ricerca di altri occidentali. L'Onu chiede gli aiuti promessi e si impegna contro gli abusi

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Mentre nel sud-est asiatico i medici cercano di identificare le vittime senza nome, le Nazioni Unite si preparano a fare il punto sulle promesse di aiuto: quante saranno mantenute e quando.

In Thailandia è cominciata la riesumazione di centinaia di corpi seppelliti nelle fosse comuni. Fra i resti, che saranno sottoposti a esami del dna,potrebbero trovarsi anche quelli di numerosi occidentali. Le autorità hanno dubbi sulla nazionalità di almeno 2.000 duemila delle 5.000 persone morte nel paese. L’Italia, che conta ufficialmente 20 morti, ha ridotto a 268 il numero dei dispersi – la maggior parte scomparsi proprio in Thailandia. Ventitre le vittime elvetiche, 93 i dispersi. Oggi a Ginevra l’Onu attende 250 partecipanti alla conferenza sugli aiuti: oltre ai paesi colpiti saranno rappresentati i governi dei paesi donatori, istituzioni internazionali e organizzazioni umanitarie. Le Nazioni Unite chiedono che le promesse fatte nei giorni scorsi vengano concretizzate fissando date certe per i pagamenti. Per constrastare malversazioni e abusi, su Internet verrà creato un sito per poter tracciare i movimenti dei fondi. La società di consulenza PriceWaterhouse Coopers, per conto dell’Onu, si occuperà gratuitamente di verificare l’impiego degli aiuti.