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Vigilia elettorale tra scetticismo e speranza nella striscia di Gaza

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Vigilia elettorale tra scetticismo e speranza nella striscia di Gaza

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Perplessità, paura, speranza. Nella striscia di Gaza la popolazione vive la vigilia delle elezioni divisa tra questi sentimenti. Nove anni fa in occasione dell’elezione che consacrò Yasser Arafat primo presidente dell’Anp le prospettive dei palestinesi erano diverse. Oggi il Raìs non c‘è più, la popolazione è provata da oltre quattro anni di intifada e l’auspicio più diffuso è quello della stabilità“Io spero vi sia un cambiamento positivo per la nostra società”, dice un abitante di RafahIl nuovo presidente dovrà traghettare l’Anp verso una nuova era di rapporti con la propria popolazione, come afferma un giovane: “Serve qualcuno che ascolti il popolo e riesca migliorarne le condizioni di vita”. Chi andrà a votare in in una scuola di Khan Yunis, nell’urna depositerà anche le speranze dei giovani palestinesi, che qui seguono le elezioni tra mura crivellate di proiettili.

Solo dopo le elezioni e l’avvenuto ritiro da Gaza dell’esercito di Israele si potrà sapere se la politica delle armi lascerà lo spazio all’arma della politica.