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Bangkok rassicura i Paesi occidentali sulla sepoltura dei turisti

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Bangkok rassicura i Paesi occidentali sulla sepoltura dei turisti

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Non ci sono vittime straniere nelle fosse comuni thailandesi. È quanto hanno assicurato le autorità di Bangkok dopo le insistenti richieste dei governi occidentali. A Ban Muang è stata scavata una specie di trincea dove sono stati allineati 800 degli oltre 5000 corpi ritrovati in Thailandia.

“Sono solo vittime orientali, soprattutto thailandesi”, assicura Arunswasdi Pachra, responsabile di questo inedito cimitero. Chi viene sepolto è contrassegnato in tre maniere. Con un bastone e un’etichetta piantati in terra sul luogo della sepoltura. Un altro cartellino viene applicato sul telo di plastica che ricopre il corpo. E infine i dati raccolti sulla vittima, come il DNA, le impronte digitali o dentarie, vengono trascritti su un microcohip, inserito in una parte non deperibile del corpo. In ogni caso si cerca di evitare ad ogni prezzo la cremazione. Ma i posti nelle celle frigorifere degli obitori si sono già esauriti. Per risolvere questa questione a Phuket è arrivato oggi il ministro degli esteri britannico Jack Straw che si è intrattenuto con il premier thailandese. “I cadaveri potranno essere sepolti temporaneamente in vista di una successiva esumazione e in seguito conservati nelle celle frigorifere. Capisco che tutto ciò può sembrare macabro e difficile da sopportare per le famiglie”, ha detto Straw. Queste notizie hanno rassicurato in un certo qual modo i parenti dei turisti dipsersi, in particolare dei tanti svedesi che ancora mancano all’appello. Anche se nessuno sa davvero quando saranno dichiarate concluse le operazioni di riconoscimento che potrebbero durare mesi. I corpi non identificati saranno allora molto probabilmente cremati.