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L'Europa ricorda le vittime del maremoto con 3 minuti di silenzio

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L'Europa ricorda le vittime del maremoto con 3 minuti di silenzio

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L’Europa si è fermata. Per 3 minuti, a mezzogiorno in punto, tutti hanno reso omaggio alle vittime dello tsunami del 26 dicembre nel sud est asiatico. Da Berlino a Stoccolma, da Londra all’Aja, da Parigi a Roma, gli uffici hanno sospeso l’attività, la gente in strada è rimasta in silenzio. Cerimonie, civili e religiose, si sono svolte dappertutto. I governi, impegnati nella gara di solidarietà verso le vittime del maremoto, hanno aderito all’invito della presidenza lussemburghese dell’Unione di raccogliersi tutti insieme nel ricordo di chi è morto nel disastro naturale.Germania e Svezia sono i Paesi europei che hanno pagato di piu’ in termini di vite umane, entrambe con un migliaio tra morti e dispersi.In Italia il numero dei dispersi si è ulteriormente ridimensionato: il ministro degli esterio Fini ha comunicato la cifra aggiornata a trecento trentotto, tra cui sette minorenni, la maggior parte dei quali in Thailandia. I morti accertati sono venti.Il bilancio totale delle vittime è di centoquarantasei mila morti, di cui novantaquattromila nella sola Indonesia.