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Elezioni irachene a rischio

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Elezioni irachene a rischio

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La cruenta ondata di attentati che ha investito l’Iraq nelle ultime quarantotto ore, causando la morte di oltre cinquanta persone, rischia di far fallire le consultazioni legislative fissate per il 30 gennaio. L’ipotesi di un rinvio, ventilata dal presidente iracheno Ghazi al Yawer, è stata prontamente scartata dal premier Iyad Allawi che in una conferenza stampa ha ribadito l’impegno del suo governo a tenere le elezioni alla data prevista. “Sappiamo – ha detto il premier – che molte persone hanno paura ad andare a votare, ma stiamo elaborando un piano per garantire la sicurezza di tutti gli elettori”. Diversi gli attacchi sferrati in tutto il Paese negli ultimi due giorni. Questa mattina nella città di Hilla a 100 chilometri da Bagdad, nella provincia di Babilonia, un’autobomba è esplosa vicino all’accademia di polizia uccidendo almeno quindici cadetti. A Mossul è stato ucciso un dirigente del partito islamico iracheno, principale formazione sunnita dell’Iraq. Tutto, per il momento, lascia presagire che vi sarà una recrudescenza degli attentati terroristici dei diversi gruppi integralisti iracheni legati ad al-Qaida e intenzionati a boicottare le elezioni del 30 gennaio.