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Capodanno sobrio in tutti in mezzo mondo

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Capodanno sobrio in tutti in mezzo mondo

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È stato un Capodanno sobrio quello festeggiato in Svezia. Paese che con 60 morti e circa 3500 dispersi nella catastrofe che ha colpito il sud est asiatico vive con grande intensità la tragedia.

Proclamando il primo gennaio, giorno di lutto nazionale, il premier Goran Person, non risparmiato peraltro dalle critiche per la lentezza del governo nelle operazioni di rimpatrio delle salme, ha invitato i cittadini a ricordare tutte le vittime del maremoto.

Cancellato lo spettacolo pirotecnico, la notte di Stoccolma è stata illuminata con centinaia di candele. È stato comunque un ultimo dell’anno sotto tono in tutta Europa. Feste annullate o comunque contenute in molti paesi. A Parigi i fuochi d’artificio hanno salutato il nuovo anno negli Champs-Elyséees listati a lutto. A Roma, Napoli e Milano la vivacità delle celebrazioni della notte di San Silvestro è rimasta imbrigliata nelle maglie di una sofferenza sincera. Festa e fuochi di buon augurio a Berlino, ma i berlinesi non hanno dimenticato la tragedia. Inviando sms solidali, in due giorni, hanno raccolto per le popolazioni colpite dal sisma oltre 300 mila euro.