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Migliaia ancora i turisti dispersi. Sempre più difficile identificare i corpi

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Migliaia ancora i turisti dispersi. Sempre più difficile identificare i corpi

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Sono ormai ben poche le speranze per i turisti che ancora risultano dispersi nei paesi asiatici colpiti dal maremoto. Il numero dei corpi ancora senza identità si avvicina sempre più a quello degli scomparsi. Khao Lak, in Tailandia, è uno dei luoghi dove i soccorritori si stanno facendo aiutare da medici legali per identificare i corpi: “Ci sono alcuni segni identificativi sui cui si può contare con una relativa affidabilità – spiega un medico volontario -, come tatuaggi od oggetti personali, ma la maggior parte dei casi rientra in quella zona grigia in cui è difficile fare delle distinzioni, a volte anche fra i sessi, perché lo stato di decomposizione è talmente avanzato che molti di questi riferimenti sono andati perduti”.Molti paesi hanno chiesto alle autorità asiatiche di non sotterrare o cremare i cadaveri, una richiesta che però diventa sempre più difficile da esaudire, con il caldo che accelera la decomposizione. I tentativi di usare ghiaccio o formalina per conservare i cadaveri si stanno rivelando insufficienti.I turisti che mancano all’appello sono migliaia. Nella sola Tailandia, secondo il ministero dell’interno, almeno la metà dei morti e dei dispersi sono stranieri.