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Enel rinuncia a Ipse: salta il matrimonio con Wind

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Enel rinuncia a Ipse: salta il matrimonio con Wind

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Salta il matrimonio tra Wind, secondo operatore italiano di telefonia fissa e Ipse, il consorzio di telefonia di terza generazione in gravi difficoltà finanziarie e sull’orlo del fallimento. Enel, proprietaria di Wind, ha deciso di rinunciare all’acquisizione per i vincoli imposti dal Ministero delle Finanze, attraverso l’Agenzia delle entrate. L’Agenzia ha approvato l’operazione, compresi i benefici fiscali derivanti a Enel dall’acquisto di una società in perdita, ma ha obbligato il colosso dell’energia a maggioranza statale a non vendere e a non quotare Wind, pena la perdita dei benefici. A queste condizioni Enel ha preferito ritirarsi.

L’accordo prevedeva l’acquisto di Ipse per 792 milioni di euro, ma le riduzioni fiscali avrebbero portato nelle casse di Enel guadagni netti per 200 milioni nel 2005.