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Arrivano i primi aiuti dell'Unicef in Indonesia


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Arrivano i primi aiuti dell'Unicef in Indonesia

Gli Stati Uniti hanno deciso di moltiplicare per dieci gli aiuti, stanzieranno 350 milioni di dollari. L’emergenza umanitaria ha generato una vera e propria gara di solidarietà, si sono mobilitati anche i polacchi che hanno inviato aerei cargo. “Per anni abbiamo ricevuto degli aiuti-spiega un portavoce- ora la Polonia ha deciso di donare a sua volta. Ed è quello che stiamo facendo”

Nella provincia indonesiana di Aceh sono arrivati i primi aiuti dell’Unicef, quasi quattro tonnellate tra medicinali, kit di emergenza e teli di plastica.In Sri Lanka la Caritas ha allestito 93 campi di accoglienza che ospitano 45 000 famiglie, nelle province meridionali sono attive 9 ong italiane. “Siamo un gruppo di volontari, veniamo da Pisa-spiega una ragazza-siamo qui per occuparci della gente, colpita dallo Tsunami. Abbiamo già realizzato 150 interventi, curiamo soprattuto le infezioni e le malattie meno gravi” Continua ogni giorno la lotta contro il tempo per il recupero dei cadaveri, la Germania, uno degli stati europei che ha registrato piú vittime, ha inviato unità cinofile. Oltre all’emergenza medica, c‘è bisogno di ripulire i pozzi, sgomberare le macerie, e ricostruire le strade. Il lavoro di ricostruzione preoccupa il commissario europeo per gli aiuti umanitari. In conferenza stampa Louis Michel ha annunciato un accordo di principio per l’organizzazione di una seconda conferenza dedicata al dopo-catastrofe. Una prima riunione dei paesi donatori si svolgerà a Ginevra l’11 gennaio. “Ho paura- ha detto il commissario- che superata l’urgenza la fase di ricostruzione sia piú lenta, perché non c‘è piú la stessa pressione emotiva” L’Unione Europea ha promesso almeno trenta milioni di euro di aiuti per i paesi devastati dallo tsunami.
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