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Tsunami: costi contenuti per le compagnie di assicurazione

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Tsunami: costi contenuti per le compagnie di assicurazione

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Altissimo il costo in termini di vite umane e di danni ambientali, relativamente basso quello degli indennizi. La tragedia che ha colpito il sud-est asiatico non avrà conseguenze drammatiche per le compagnie di assicurazione, per il basso numero di polizze stipulate.

Così un cataclisma che ha provocato decine di migliaia di vittime e travoltointere località avrà un costo economico tutto sommato contenuto. Nulla in confronto a drammi del passato molto meno devastanti sia in termini di vite umane che di danni all’ambiente. È sufficiente il confronto con l’uragano Andrew che colpì nel 1992 i Caraibi e la costa sud-orientale degli Stati Unitiuccidendo 23 persone e causando 30 miliardi di euro di danni o con il terremoto che nel 1995 a Kobe in Giappone ebbe un costo economico di 130 miliardi e provocò 6 mila morti. I 10 miliardi di danni provocati dallo Tsunami sembrano poca cosa. La differenza sta tutta nei risarcimenti. La compagnia d’assicurazione svizzera Swiss Re ha calcolato che le richieste di indennizzo provenienti dal sud-est asiatico non supereranno i 64,8 milioni di euro. Il Fondo Monetario Internazionale si è detto pronto a riesaminare il calendario dei rimborsi dei prestiti accordati ai paesi colpiti dal maremoto. Ma solo inSri Lanka e Bangladesh erano stati avviati dei programmi di assistenza.