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Alle urne in Ucraina sono andati anche i protagonisti

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Alle urne in Ucraina sono andati anche i protagonisti

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Il leader della “rivoluzione arancione” Viktor Yushchenko al seggio si è presentato con i figli.

Fino a stasera saranno 37 milioni gli aventi diritto a poter approfittare di questa sorta di terzo turno delle presidenziali. Il ballottaggio del 21 novembre scorso, che aveva visto vincere il rivale Yanucovic, è stato infatti annullato per brogli. Sulla regolarità delle operazioni di voto vegliano 12.000 osservatori stranieri dell’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa, più del doppio di quelli impiegati la scorsa volta. “Sono sicuro che oggi vincerà la democrazia ucraina”, queste le parole di Yushchenko che, pur professando fedeltà all’Occidente, i primi commenti li ha fatti in russo. Ha vinto una volta, pensa di potercela fare ancora il premier Yanucovic. Filorusso, popolare nell’est dell’Ucraina, il secondo Viktor più famoso del paese ha accolto con favore la decisione di ieri della Corte costituzionale che ha ripristinato il diritto di votare a domicilio per ragioni di salute. “Una decisione arrivata troppo tardi”, si è però lamentato. Un rammarico che suona come una minaccia di ricorso elettorale. Delfino del presidente uscente Leonid Kuchma, che però all’ultimo gli ha voltato le spalle, Yanucovic spera: “Il mio auspicio è che il popolo ucraino faccia la scelta giusta. Io personalmente ho votato per il futuro dell’Ucraina”. Spaccato in due anche geograficamente, metà del paese guarda all’Unione Europea, l’altra all’antica madre Russia. Finite le elezioni l’Ucraina avrà però bisogno di ricomporre le fratture. Se l’ultimo sondaggio reso noto negli scorsi giorni avrà predetto il verol’arancione Yuschenko vincerà con uno stacco di 14 punti sull’avversario. Le prime tendenze si conosceranno in serata.