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Ultime battute della campagna presidenziale ucraina

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Ultime battute della campagna presidenziale ucraina

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A Kiev davanti a cinquemila sostenitori Viktor Yanukovich ha invitato a votare domenica contro le pressioni “dei signori stranieri”. Chiaro il riferimento all’Europa e agli Stati Uniti che hanno denunciato i brogli del ballottaggio.

“A casa nostra siamo noi i padroni, non è vero?”, ha chiesto Yanukovich alla folla. Il primo ministro in congedo ha detto di temere un bagno di sangue. E che, in caso di vittoria dell’opposizione, migliaia di militanti del suo partito sono pronti a marciare su Kiev. Si potrebbe quindi verificare uno situazione opposta a quella del ballottaggio. Cioè il successo di Yushenko e le accuse di irregolarità da parte di Yanukovich. Se i sondaggi, che danno il leader della rivoluzione arancione in vantaggio di quattordici punti percentuali, saranno confermati nelle urne diventerà peròdifficile per il premier affermare che il risultato è stato truccato. Sempre oggi il candidato dell’opposizione ha tenuto una conferenza stampa. Yushennko si è detto sicuro del successo affermando di essere stato lui il verovincitore del ballottaggio. “Sono tranquillo perché ho gia vinto il primo e il secondo turno. A maggior ragione mi dovrei aggiudicare anche il terzo”. Per verificare la regolarità dello scrutinio, l’OSCE ha schierato 12.300 osservatori, più del doppio di quelli messi in campo un mese fa per il voto annullato dalla corte suprema ucraina.