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Rapina alla Northern Bank: forse opera di gruppi paramilitari

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Rapina alla Northern Bank: forse opera di gruppi paramilitari

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Forse ci sono i paramilitari nord-irlandesi dientro la favolosa rapina alla Northern Bank di Belfast che ha fruttato l’equivalente di 31 milioni di euro. Un kommando di venti persone che si coordina per operare in due diverse parti della città e si fa consegnare il denaro sul retro dell’edificio, senza colpo ferire: solo i paramilitari, protestanti o cattolici, hanno il potenziale umano per fare questo.

Il vice capo della polizia di Belfast Sam Kinkaid ne è convinto: “Cerchiamo di determinare se un gruppo paramilitare sia implicato, e eventualmente, quale. La polizia non può ancora dire nulla di preciso”. Un’organizzazione perfetta. La rapina è avvenuta lunedì sera. Il giorno prima le famiglie di due dirigenti della Northern bank erano state prese in ostaggio nelle proprie case. Il mattino successivo i due responsabili erano stati costretti a entrare nella banca e a consegnare il denaro ai rapinatori. Il tutto si è svolto senza sparare un colpo. Una volta in possesso del denaro, la banda ha liberato gli ostaggi. Metà delle banconote è di picolo taglio, di un tipo particolare che viene usato soprattutto in Iralanda del nord.