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Blunkett perdonato per il permesso di soggiorno alla baby sitter dell'amante

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Blunkett perdonato per il permesso di soggiorno alla baby sitter dell'amante

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L’inchiesta sulle accuse di abuso di potere contro l’ex ministro britannico David Blunkett non ha potuto accertare un suo eventuale intervento per accelerare la concessione di un permesso di soggiorno alla baby-sitter della sua amante.

A queste determinazioni è arrivata la commissione parlamentare incaricata di verificare le accuse, dopo 52 giorni di lavori, sotto la presidenza di Sir Alan Budd. “Le conclusioni definitive a cui sono pervenuto non mi permettono di stabilire se mister Blunkett abbia compiuto un intervento nella vicenda in esame”, ha detto Budd, che ha anche ringraziato l’ex ministro per la completa collaborazione prestata alla commissione. Blunkett, esponente di rilievo dei laburisti, era stato accusato di aver reso più veloce la concessione di un permesso di soggiorno alla baby sitter filippina di Kimberly Quinn, una giornalista a lui legata sentimentalmente e dalla quale avrebbe avuto un figlio. La stessa commissione, che non ha escluso sulla vicenda un intervento di membri dello staff dell’ex ministro, ha censurato il comportamento di Blunkett per aver ceduto alla Quinn dei biglietti ferroviari gratuiti che erano riservati ai membri del parlamento.