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Francia, manifestazione per i due giornalisti rapiti in Iraq

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Francia, manifestazione per i due giornalisti rapiti in Iraq

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Sono da quattro mesi in ostaggio in Iraq, ma la Francia non vuole dimenticarli. Per Christian Chesnot e Georges Malbrunot, i due giornalisti rapiti il venti agosto scorso, Reporters sans frontiers è di nuovo scesa in strada, distribuendo cartoline di Natale con la foto dei due, e invitando i francesi a occuparsi di loro finchè non saranno liberati.

Solo il loro autista e interprete, un siriano, è tornato in libertà. Segno incoraggiante secondo molti, ma che non basta a far abbassare l’attenzione. “Siamo qui perché sono 4 mesi che i nostri colleghi sono in ostaggio”, spiega Robert Menard, presidente di RSF. “Chi è impegnato oggi negli acquisti di Natale sappia che in due famiglie non ci sarà festa quel giorno, perché non ci saranno attorno alla tavola due ragazzi”. Del duplice sequestro se ne parlerà domani al Consiglio dei ministri per iniziativa del responsabile degli esteri, Barnier. Quest’ultimo, in una intervista, ha detto che il governo “riceve regolarmente informazioni” e che in base a queste Chesnot e Malbrunot sono vivi e in buona salute.