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Grecia, autobus dirottato, una ventina di ostaggi. Mistero sugli autori

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Grecia, autobus dirottato, una ventina di ostaggi. Mistero sugli autori

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Chiedono un salvacondotto per l’aeroporto, un aereo per andare in Russia e un milione di euro, i due uomini armati che ad Atene hanno dirottato un autobus di linea. Almeno cinque dei 26 passeggeri a bordo sono stati rilasciati. Il primo per motivi di salute, gli altri per dare un gesto di buona volontà. Alla polizia che tiene isolata la zona gli ex ostaggi hanno detto che i sequestratori posseggono armi da fuoco ed esplosivo con il quale minacciano di far esplodere l’autobus se non venissero rapidamente accolte le loro richieste.

Non è ancora certa la nazionalità dei componenti del commando. Pur dichiarandosi russi, la polizia ritiene che siano albanesi. Emissari dell’ambasciata di Tirana in Grecia e di quella russa sono giunti sul posto per tentare di dissipare i dubbi. Sono in corso delle trattative condotte da un gruppo di funzionari arrivati sul posto alle prime luci dell’alba; trattative giudicate positivamente da un portavoce della polizia greca. I due assalitori sono anche in contatto con alcune emittenti radiofoniche, tramite i telefoni cellulari degli ostaggi. All’emittente privata Radio Alpha uno di loro, che ha detto di chiamarsi Hasan, ha promesso di rilasciare tutte le donne presenti sul bus appena la polizia rimuoverà il blocco. La richiesta di un riscatto di un milione di euro è stata formulata attraverso uno degli ostaggi liberati. Per gestire la crisi, secondo quanto riferiscono i media greci, la polizia sta attuando i protocolli previsti nel quadro dei Giochi Olimpici di questa estate, utilizzando strumenti ad alta tecnologia. La presa di ostaggi in conseguenza del dirottamento di un autobus in Grecia era già avvenuta tre volte, dal 1999 al 2003. Nel 2000 un pullman con 32 turistigiapponesi a bordo venne tenuto sotto sequestro per nove ore da un uomo che aveva appena ucciso la suocera e il presunto amante della moglie.