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Iraq, attentati a catena celebrano il primo anno dopo l'arresto di Saddam

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Iraq, attentati a catena celebrano il primo anno dopo l'arresto di Saddam

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Tarmiyah, 50 chilometri da Baghdad. Una auto imbottita di esplosivo scoppia al passaggio di una autocolonna statunitense. E’ l’ultimo attentato, in ordine di tempo, della giornata che segna il primo anniversario della cattura di Saddam Hussein.

Ma è tutto l’Iraq a restare stretto nella morsa dei ribelli. Si è ripreso a combattere a Falluja, dopo la battaglia di novembre, mentre a Kirkuk, nel Kurdistan, è stato ucciso un traduttore impiegato dai marines. Un’ondata di attentati che era cominciata in mattinata a Baghdad. L’azione di un suicida, all’interno della Zona Verde, ha causato lo scoppio di una vettura e la morte di sette iracheni. Sulla scena torna anche l’ex raiss. Saddam Hussein, secondo i suoi avvocati, avrebbe intrapreso lo sciopero della fame assieme ad altri ex esponenti del suo regime, per protesta contro il cattivo stato di detenzione in cui sono mantenuti. Del vecchio dittatore ne ha parlato a Roma, uscendo da una udienza con Papa Giovanni Paolo II, il ministro degli esteri iracheno Zebari, auspicando a suo carico, per dopo le elezioni del 30 gennaio un processo per crimini contro l’umanità.