ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La strategia mediatica dell'Opec

Lettura in corso:

La strategia mediatica dell'Opec

Dimensioni di testo Aa Aa

Le notizie non immediatamente comprensibili che giungono dai delegati dell’Opec sono ormai una consuetudine.

I paesi esportatori di petrolio sono quasi un mondo a se stante, opaco, le cui dichiarazioni spesso vogliono significare esattamente il contrario: un aumento delle quote produttive puo’ voler dire, una riduzione del petrolio effettivamente immesso sul mercato. Necessario, quindi, saper leggere tra le righe di questo linguaggio in codice. Le dichiarazioni spesso si prefiggono un preciso obiettivo, quello di sondare i mercati per poi re-intrepretare le loro reazioni. Spesso affermazioni strategiche delle delegazioni che hanno piu’ peso all’interno dell’Opec , come Arabia saudita o Venezuela, possono forzare gli altri paesi del cartello a scoprire le loro posizioni. Da non dimenticare, poi, il ruolo determinante delle politiche interne degli 11 paesi membri. Analisti, giornalisti ed investitori spendono gran parte del loro tempo a decifrare queste dichiarazioni. Tutto cio’ è possibile soprattutto perchè il cartello attualmente produce di piu’ delle quote stabilite: in settembre aveva promesso di aumentare la produzioen di un milione di barili al giorno ma i mercati non hanno visto un solo barile in piu’ perchè, di fatto, l’Opec aveva già immesso sul mercato l’aumento promesso.