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Pressing della Turchia a Bruxelles

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Pressing della Turchia a Bruxelles

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Manca una settimana al vertice europeo. La Turchia molteplica gli sforzi diplomatici per strappare una data per l’avvio dei negoziati sull’adesione. Il primo ministro turco Erdogan si è recato a Bruxelles per incontrare il premier olandese Jan Peter Balkenende, presidente di turno dell’Unione europea. E sempre a Bruxelles, a margine della Nato, il ministro degli esteri turco Gul ha incontrato il suo collega olandese, Bernard Bot.

“La Turchia non è pronta in un certo numero di aree identificate dal rapporto della commissione europea – ha dichiarato il ministro degli esteri olandese- Stiamo cercando ora una formula. Sono sicuro che la presidenza, molto attiva al momento, troverà una formula che soddisfi tutti. Speriamo che la settimana prossima troveremo una soluzione che vada bene alla Turchia e agli stati membri. Sono ottimista” Nell’ultima bozza che sarà presentata al vertice europeo, l’Unione europeachiede alla Turchia di riconoscere la repubblica greca di Cipro. L’isola è divisa in due dal ’74, Ankara riconosce solo il governo turco a nord, mentre la comunità internazionale riconosce solo il governo greco-cipriota di Tassos Papadopoulos. Il presidente greco-cipriota ha mostrato segni di apertura, ma il 60% dell’opinione pubblica vuole che sia posto il veto all’ingresso della Turchia. La decisione dovrà essere presa all’unanimità. La Francia si è detta favorevole all’apertura dei negoziati alla fine del 2005.