ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

UE-Cina: resta l'embargo sulle armi

Lettura in corso:

UE-Cina: resta l'embargo sulle armi

Dimensioni di testo Aa Aa

La Cina deve accontentarsi di una promessa. Nel vertice bilaterale all’Aja, l’Unione Europea ha deciso di mantenere al momento l’embargo sulle armi, ma di avviare la riflessione tra gli stati membri perché il divieto di esportare equipaggiamenti militari venga in futuro eliminato.

L’embargo era stato imposto dopo il massacro di piazza Tienamen nell’1989. I tempi sono cambiati, ha assicurato il primo ministro cinese, in conferenza stampa: “L’embargo è il risultato della guerra fredda- ha dichiarato Wen Jiabao- non riflette ne’ la situazione attuale, né il partenariato tra la Cina e l’Unione Europea” La Gran Bretagna, la Svezia, l’Irlanda e la Danimarca frenano. L’embargo, dicono, dovrà essere sostituito da un codice di condotta: le armi acquistate dalla Cina non dovranno essere usate in azioni di repressione o conflitti regionali. “Abbiamo dato un segnale di apertura- dice il primo ministro olandese Jan Peter Balkenende- Stiamo pensando a rimuovere il divieto, ma anche ad un codice di condotta per le esportazioni delle armi. Sappiamo che ci sono diversi elementi connessi. Oggi ad ogni modo, abbiamo dato un segnale positivo, ci stiamo lavorando. Ma non c‘è nessuna garanzia” L’embargo potrebbe essere eliminato nel 2005, probabilmente nel secondo semestre sotto la presidenza britannica. In attesa è stato siglato un accordo commerciale. Alla fine del mese, saranno soppresse le quote sulle importazioni di prodotti tessili. Si teme un’invasione del Made in China. L’anno scorso l’Unione Europea ha fatto registrare un deficit commerciale di 64 miliardi di euro nei confronti di Pechino.