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Ucraina: fumata grigia dopo l'incontro governo e opposizione

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Ucraina: fumata grigia dopo l'incontro governo e opposizione

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Non sono bastate sei ore per mettere d’accordo i contendnti. Contrariamente a quanto era stato annunciato al principio della tavola rotonda, a cui hanno preso parte anche i mediatori stranieri, Yanukovich resta per il momento al posto di premier. Il presidente ucraino si era detto pronto a esautorare il suo protetto, nominando un primo ministro ad interim, ma sembra essere ritornato sui suoi passi non avendo ottenuto l’avallo dei mediatori internazionali alla sua riforma costituzionale.

I negoziati però, non sono stati totalmente infruttuosi. Kuchma ha annunciato la dissoluzione della commissione elettorale centrale e la modifica della legge elettorale per garantire la trasparenza. La scelta di nominare una nuova commissione che vigili sulla regolarità del prossimo ballottaggio è stata salutata con gioia dai manifestanti pro Yushenko. Era una delle richieste minime per mettere fine alle dimostrazioni di piazza.Soddisfatto il leader dell’opposizione: “Il parlamento dovrebbe recepire già oggi queste leggi, la prima per la dissoluzione della commissione elettorale e l’altra, ancor più importante, sulla elezione del presidente. Fondamentale perché permetterà di evitare frodi al ballottaggio il prossimo 26 dicembre” Se il candidato filo-occidentale Yuvshenko si mostra fiducioso tuttavia, non è da meno lo sfidante filo-russo Yanukovic. L’ex pupillo di Kuchma ha vissuto momenti di tensione con il presidente dopo che questi, ieri, lo aveva invitato a farsi da parte. Ma Yanukovic non si ritira e anzi rilancia. Nel tentativo di svecchiare la sua immagine ha affidato la sua campagna elettorale a Taras Chornovil, figlio di un dissidente, figura popolare nelle regioni occidentali favorevoli a Yushenko.