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Bush conferma: "Guerra al terrorismo e elezioni in Iraq"

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Bush conferma: "Guerra al terrorismo e elezioni in Iraq"

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“I terroristi sono sempre attivi. Vogliono cacciarci dall’Arabia Saudita e vogliono cacciarci dall’Iraq”, lo ha detto George Bush dopo l’attacco di ieri contro il consolato statunitense di Gedda. Il presidente americano stava ricevendo il suo omologo iracheno Ghazi al-Yawer, ha riaffermato che le elezioni irachene dovranno aver luogo come previsto il prossimo 30 gennaio. “Credo che che se non organizzassimo le elezioni a causa di questi assassini invieremmo un messaggio sbagliato. Anche il presidente iracheno è d’accordo, la gente vuole votare”. E mentre in Iraq un impennata di violenze ha fatto 70 morti in pochi giorni in Arabi saudita le autorità non riescono a venire a capo della violenza terrorista. L’attacco di ieri, un’operazione senza precedenti nel regno saudita, è stata rivendicata dalla dai martiri Abu Annas al Shami, una formazione legata ad al Quaeda che si era distinta nella battaglia di Falluja fra miliziani iracheni e esercito statunitense.