ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Aperto il processo all'attentatore di Jacques Chirac

Lettura in corso:

Aperto il processo all'attentatore di Jacques Chirac

Dimensioni di testo Aa Aa

“Volevo fare qualcosa di storico, di scandaloso”, così Maxime Brunerie, il ventisettenne che il 14 luglio 2002 sparò con un fucile al presidente francese, Jacques Chirac, ha spiegato il suo gesto lunedì a Parigi in tribunale alla prima udienza del processo a suo carico. Un processo che potrebbe condannarlo all’ergastolo. Brunerie aprì il fuoco su Chirac con una carabina calibro 22 a canna lunga, proprio mentre l’auto con il presidente imboccava gli Champs-Elysees. Lo sparo, che sarebbe stato potenzialmente fatale, fu deviato grazie al pronto intervento di alcuni spettatori vicini a Brunerie. Giovedì prossimo Brunerie, che in passato ha frequentato ambienti di estrema destra, verrà sottposto a perizia psichiatrica. Al procuratore che lo interrogava il giovane, apparso smarrito in aula, ha semplicemente risposto: “Ho fallito la mia vita. Non volevo fallire la mia morte”.