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Europa-Cina: vicina la revoca dell'embargo per la vendita di armi

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Europa-Cina: vicina la revoca dell'embargo per la vendita di armi

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L’Europa è pronta a vendere armi alla Cina. Quasi pronta. In vista del vertice bilaterale di mercoledì all’Aja, cresce, nell’Unione europea, il partito dei favorevoli alla revoca dell’embargo che resiste da 15 anni. Alla Francia si sono unite l’Italia, per bocca del ministro degli esteri Gianfranco Fini e la Germania. In un incontro a Pechino con il premier cinese Wen Jiabao il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha sciolto quasi tutte le riserve. E Jiabao ne ha preso atto.

“Noi abbiamo chiesto la fine dell’embargo – ha spiegato il premier cinese – non perchè non vediamo l’ora di acquistare armi dall’Europa ma perchè vogliamo la fine delle discriminazioni nei nostri confronti”. E Schroeder ha spiegato nei dettagli la posizione della Germania. “Abbiamo discusso di questo argomento e ho fatto presente al premier cinese che in Germania e nel parlamento tedesco i pareri sono diversi. Qualcuno non la pensa come il sottoscritto. In ogni caso io non ho cambiato idea: sono favorevole a togliere l’embargo. Spero che dal summit Cina-Unione europea in programma mercoledì all’Aja esca una chiara indicazione in questo senso”. La revoca, in ogni caso, non sarà annunciata mercoledì. All’interno dell’Unione europea manca l’unanimità. La Gran Bretagna, per esempio, ha manifestato, anche di recente, tutte le proprie perplessità ad anteporre le ragioni dell’economia al rispetto dei diritti umani.