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Ucraina: Solana non va a Kiev

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Ucraina: Solana non va a Kiev

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Rischia di saltare il tavolo di confronto internazionale sull’Ucraina convocato per domani. L’Unione europea non vi parteciperà: lo ha annunciato Javier Solana,Alto rappresentante per la politica estera e per la sicurezza. “È più appropriato – ha affermato Solana – lasciare che il parlamento ucraino prosegua il suo lavoro”. I mediatori internazionali erano stati invitati a Kiev dalpresidente ucraino uscente, Leonid Koutchma, con l’obiettivo di trovare un compromesso che eviti il caos. Al momento l’unica certezza è il nuovo ballottaggio del 26 dicembre: il leader dell’opposizione Viktor Yushenko, che oggi ha denunciato di essere stato oggetto di minacce di morte, sfiderà il primo ministro in carica Viktor Yanukovic.

Su tutto il resto il disaccordo è totale. L’opposizione si è rifiutata di approvare la riforma costituzionale che sottrae potere al presidente per aumentare quello del parlamento finchè Yanukovic non si sarà dimesso da primo ministro. Nessuna intesa neppure sulla riforma anti-brogli della legge elettorale e sulla costituzione di un governo provvisorio. Una situazione che rischia di portare alla secessione soprattutto se il 26 dicembre Yushenko, come appare probabile, vincerà le elezioni. Uno scenario che preoccupa anche la chiesa. Nella cattedrale ortodossa di Kiev si è pregato, stamane, contro ogni divisione. Nella festività di Maria che entra nel Tempio gli ucraini hanno chiesto l’intercessione della Vergine per illuminare le menti dei loro governanti.