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Stretta finale sul contestatissimo voto presidenziale in Ucraina

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Stretta finale sul contestatissimo voto presidenziale in Ucraina

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Questo venerdì la corte suprema dovrebbe scrivere la parola fine sulle polemiche seguite al ballottaggio del 21 novembre scorso. Dopo aver ascoltato l’arringa degli avvocati di Viktor Yanukovich, ieri, giovedì,era stata la volta dei difensori dello sfidante Viktor Yushenko, i giudici dovranno pronunciarsi sulla ripetizione o meno della consultazione elettorale che in molti danno per scontata. Resta solo da vedere quali saranno le modalità. Viktor Yushenko chiede che venga ripetuto solo il secondo turno: “Immaginate una coppa europea” ha detto il candidato dell’opposizione davanti ai suoi sostenitori a Kiev, “se le due squadre finaliste terminano il primo tempo sullo zero a zero e l’incontro finisce uno a uno, non è che gli organizzatori faranno ripetere l’intero torneo, si andrà semplicemente ai calci di rigore”. Dal canto suo il presidente uscente Leonid Kuchma, è volato a Mosca per una visita lampo e si è detto disposto a esautorare il governo Yanukovic. La condizione posta è l’approvazione di riforme, da parte del parlamento, che diano maggiori poteri al primo ministro. Una eventualità condivisa dal capo del Cremlino. Kuchma e Putin però, chiedono nuove elezioni a doppio turno e non la sola ripetizione del ballottaggio.