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Ucraina: l'opposizione aspetta la sentenza della Coprte Suprema

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Ucraina: l'opposizione aspetta la sentenza della Coprte Suprema

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“Non ce ne andremo finché non sarà stabilita la data di un nuovo ballottaggio”. Lo ha detto Viktor Yushenko, candidato filo-occidentale alla presidenza ucraina; lo hanno ripetuto i suoi sostenitori da una piazza dell’Indipendenza sempre gremita, nonostante il freddo e nonostante il passare dei giorni.

Gli analisti sono convinti che la classe politica al potere tenti di dilatare i tempi per stancare gli oppositori, e soprattutto i manifestanti che dal 21 novembre, data del ballottaggio, non hanno mai abbandonato il presidio nella piazza centrale di Kiev. I sostenitori di Yushenko aspettano la decisione della Corte Suprema, che da lunedí esamina i numerosi ricorsi mossi dall’opposizione su presunte irregolarità elettorali. E in attesa del verdetto, anche i due candidati hanno accettato una tregua politica. La porta del dialogo si è aperta grazie alla mediazione di Unione Europea, Polonia, Lituania e Russia. Ora la questione ruota intorno alle modalità con le quali verranno tenute le nuove presidenziali. Il premier e candidato filo-russo Viktor Yanukóvic, sfiduciato ieri dal parlamento, e il presidente uscente Kuchma, insistono per riprendere da zero il processo elettorale, il che richiederebbe almeno tre mesi. L’opposizione e la comunità internazionale sono per la ripetizione del solo secondo turno, la soluzione piú rapida.