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La BCE non ritocca i tassi d'interesse

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La BCE non ritocca i tassi d'interesse

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Né atti, né parole, ma nemmeno omissioni: la Banca Centrale Europea non ritocca i tassi di interesse e tenta soprattutto di mantenere saldi i nervi, mentre il dollaro affonda sempre più, portando con sè le prospettive di crescita economica della zona euro. Jean Claude Trichet, il presidente della BCE, al termine della riunione mensile sulla politica monetaria si è limitato a ribadire che fluttuazioni eccessive sui mercati valutari non sono gradite. Richiesto di un commento sull’eventualità di un intervento diretto sul mercato dei cambi, ha detto semplicemente “sapete che non commento queste ipotesi”, invitando al contempo ad una maggiore discrezione il vice-ministro giapponese alle finanze, che aveva lasciato intendere un intervento congiunto di europa e Giappone. Comunque, l’intervento sul mercato “è un’arma possibile per le banche centrali”, si è spinto a dire Trichet. L’euro ha toccato il dollaro, 33 centesimi e 85, stamattina. Il peso sull’economia europea comincia a essere notevolissimo, tanto che la Banca Centrale Europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per l’economia della zona euro, fortemente basta sull’export: 1,8% per quest’anno, e 1,9% nel 2005: rispettivamente uno e quattro decimi in meno rispetto alle stime precedenti.