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Bosnia-Erzegovina: la Nato cede il passo all'Europa

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Bosnia-Erzegovina: la Nato cede il passo all'Europa

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Oggi l’Unione Europea ha preso il controllo della missione di pace, lanciandosi nella piú grande operazione della nascente politica di difesa comunitaria. Il passaggio di consegne è stato ufficializzato con una cerimonia nel quartier generale di Camp Butmir, alla periferia di Sarajevo.

Tra gli scopi dell’Eufor-Althea, cosí si chiama la nuova missione di stabilizzazione, non soltanto la pacificazione di odi interetnici e inter-religiosi mai sopiti dopo il conflitto, ma anche la cattura di criminali di guerra ancora latitanti. E’ il caso di Radovan Karadzic e Ratko Mladic, rispettivamente ex capo politico ed ex responsabile militare dei serbi bosniaci. L’Eufor, per il momento sotto comando britannico, è composta da 7 mila uomini di 33 paesi diversi: 22 europei e 11 extraeuropei, tra cui Canada e Turchia. L’80% del contingente proviene dalla Kfor, la forza dell’Alleanza Atlantica presente dal ’95 per vigilare sugli accordi di Dayton, l’intesa che pose fine a tre anni di guerra. Per l’Unione Europea non si tratta comunque di una “prima”. I 25, l’anno scorso, avevano già dato l’ok per due missioni di rodaggio: “Concordia” in Macedonia e “Arthemis” in Congo.