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Produzione in rallentamento nella zona euro, a causa del dollaro

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Produzione in rallentamento nella zona euro, a causa del dollaro

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Sì, il dollaro sta facendo danni seri: lo si rileva, se non altro, dai dati sulla crescita della produzione nella zona euro: in brusca frenata a novembre, secondo un’inchiesta Reuters tra i responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero. L’indice è sceso a 50,4 per l’eurozona, il livello più basso dal settembre 2003, e con un calo che solo dopo l’undici settembre 2001 fu così brusco.

È evidente nel grafico la caduta dell’indice da ottobre a novembre nell’eurozona, mentre nel Regno Unito, che non ha adottato l’euro, si registra una forte crescita. Tra l’altro il dato di novembre per la zona euro è ormai di poco superiore al limite di cinquanta, che rappresenta la soglia tra crescita e contrazione. Dal confronto emergono chiaramente i danni causati dall’indebolimento del dollaro rispetto all’euro. Nel caso di Italia e Germania, i risultati dell’inchiesta mostrano una contrazione. In tutta la zona euro, calano gli ordinativi: l’indice scende a 49,8 – è la prima contrazione dal luglio 2003 -, e resta negativo anche l’indice dell’impiego, a quota 48: un punto in meno rispetto ad ottobre.