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Giornata mondiale della lotta all'AIDS: la Cina combatte la discriminazione

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Giornata mondiale della lotta all'AIDS: la Cina combatte la discriminazione

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Oggi è la giornata mondiale della lotta contro l’Aids, un’epidemia che conta 40milioni di persone infette in tutto il mondo. La provincia cinese dell’Henan è uno dei principali focolai di Hiv del Paese. E’ noto ormai da tempo come in questa zona esistano banche illegali del sangue – responsabili del contagio – che hanno continuato ad operare con la protezione delle autorità locali.E proprio in Cina, dove secondo stime ufficiali sono oltre 840 mila le persone infettate dal virus, gli ostacoli maggiori da sormontare restano l’emarginazione sociale e la disinformazione.

“I miei genitori – dice una ragazza affetta dal virus – mi trattano bene, ma quando torno dalla famiglia di mio marito mi trattano come se fossi un mostro. Anche un mostro ha un posto in cui nascondersi, ma io non so dove andare”.Attualmente solo il nove per cento della popolazione cinese ha una conoscenza adeguata sulle cause del contagio. Ecco perchè la Croce Rossa locale ha pensato, attraverso un programma radiofonico, di iniziare a fornire assistenza psicologica ai malati di Aids, informando sulle misure preventive.Ma la situazione resta drammatica. Secondo stime ufficiali nel 2010 la Cina potrebbe avere dieci milioni di malati di Aids, una cifra aumentata dalla discriminazione.Questo ragazzo, ad esempio, ricorda la madre morta suicida dopo aver contratto l’Aids. Ad ucciderla, dunque, non è stato il virus, ma un’insopportabile emarginazione sociale.