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Il rialzo dei prezzi del petrolio ha frenato l'economica mondiale, ma senza per fortuna farla deragliare dai binari della crescita

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Il rialzo dei prezzi del petrolio ha frenato l'economica mondiale, ma senza per fortuna farla deragliare dai binari della crescita

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Lo afferma l’Ocse,l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel suo ultimo rapporto congiunturale nel quale aggiunge che “a patto che i prezzi del greggio petroliferi non crescano ulteriormente, l’economia dei paesi piu’ industrializzati ripartira’ in maniera decisa nel 2005 e nel 2006. Da una piu’ dettagliata analisi del rapporto economico si vede che quest’anno,a fronte di un 4% per Stati Uniti e Giappone,la crescita della zona euro resta inchiodata sull’ 1,8%, di poco inferiore al +1.9% della previsione per il prossimo anno. A far la parte del leone per il 2005 è sempre l’America che nella debolezza del dollaro vede una vera e propria leva,per compensare il caro-greggio, e consolidare cosi’ la già positiva dinamica di crescita economica. Debole la ripresa per i 12 paesi di eurolandia che scontano una raffreddamento nei consumi delle famiglie associato,per l’industria europea,all’impatto negativo dei prezzi energetici e ai tassi di cambio. Quanto all’economia italiana questa crescerà tra l’1,7% e il 2% nel 2005-2006, sostenuta dalla ripresa della domanda interna,sebbene le ripercussioni del rincaro petrolifero potrebbero frenarla temporaneamente. Per l’italia,a partire dall’anno prossimo,il rapporto dell’Ocse vede inoltre il deficit sforare il tetto del 3%,a meno che le misure una tantum non siano rimpiazzate da misure permanenti.