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I minatori dell'est con Yanukòvic. "Referendum per l'autonomia"

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I minatori dell'est con Yanukòvic. "Referendum per l'autonomia"

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I minatori della regione ucràina di Donetsk si schierano per la secessione. Se il 5 dicembre, come deciso dal parlamento locale, si terrà davvero il paventato referendum sull’autonomia della regione il risultato si può dare per scontato.

L’ipotesi di una separazione tra l’Ucraìna dell’est – regione russofona e polmone economico del paese oltre che terar natale del premier Yakunòvic – dalle restanti regioni é vista con allarme dal presidente in carica, Leonid Kuchma, ma non dai minatori. “Il referendum è una risposta alle azioni illegali dell’opposizione. Ma d’altra parte perché non farlo?” si chiede un uomo. “Se non si trova un’altra soluzione, andiamo avanti, e diventeremo autonomi”, fa eco un altro. “Lavoriamo tutti qua, ma quelli manifestano ogni giorno. Chi li paga?, dove prendono i soldi per vivere? Credono che gli daremo da mangiare noi?”. Giudizi negativi sull’ipotesi del referendum – visto da più parti come la premessa per una secessione vera e propria – sono giunti anche da Nato e Unione europea, oltre che dal ministro della difesa di Kiev.