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Ore decisive in Ucraina: la Corte suprema si pronuncia sulla validità delle presidenziali

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Ore decisive in Ucraina: la Corte suprema si pronuncia sulla validità delle presidenziali

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In Ucraina si apre una giornata decisiva e carica di tensione. Oggi la Corte suprema è chiamata a pronunciarsi sulla validità del secondo turno delle presidenziali. Stasera scadrà anche l’ultimatum che l’opposizione liberal-nazionalista ha lanciato al presidente uscente Leonid Kuchma perché destituisca il premier filo russo Viktor Yanukovich, vincitore contestato delle elezioni. L’opposizione chiede anche al parlamento di riunirsi oggi in seduta straordinaria per votare la sfiducia al governo Yanukovich.

Ieri sera, Yulia Tymoshenko, numero due del blocco liberale, ha arringato i manifestanti esortando tutti a partecipare, oggi, a un grande raduno davanti alla sede della Corte suprema. Tymoshenko ha anche minacciato Kuchma di mandargli la folla sotto casa e di impedirgli di uscire finché non accetterà di allontanare Yanukovich dal potere. Iniziato fra mille difficoltà, il negoziato fra Viktor Yushenko e il presidente contestato sembra dunque già arrivato al capolinea. L’unico frutto positivo pare essere l’assenza di violenza fra i militanti dei due campi che, per ora, continuano a limitarsi alle sole schermaglie verbali. Ma quanto durerà? Il consiglio di sicurezza e di difesa nazionale, riunito d’urgenza da Kuchma ha ordinato ai manifestanti di togliere il blocco agli edifici amministrativi. L’opposizione ha rifiutato.