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Gli ex comunisti rumeni vincono le elezioni politiche. Per le presidenziali, Nastase al ballottaggio da favorito.

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Gli ex comunisti rumeni vincono le elezioni politiche. Per le presidenziali, Nastase al ballottaggio da favorito.

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I rumeni hanno fatto la scelta della continuità. Secondo gli exit polls, il premier ex comunista uscente Adrian Nastase, arriva in testa al primo turno delle presidenziali con oltre il 40% delle preferenze e andrà al ballottaggio. Il suo partito socialdemocratico ha vinto le elezioni politiche, tuttavia, in parlamento, non dovrebbe disporre di una maggioranza netta: “A nome mio e del mio partito – ha detto Nastase alla folla dei sostenitori – voglio ringraziarvi per la vostra fiducia. Manterremo le promesse che abbiamo fatto, onoreremo tutti gli impegni e ci metteremo subito al lavoro”.

Come da previsioni, al secondo turno delle presidenziali, Nastase se la vedrà con Traian Basescu. Sempre secondo i sondaggi post voto, il leader dell’opposizione di centro-destra sarebbe staccato di 6 o 7 punti. Resta molto indietro, invece, il terzo uomo di queste elezioni, il populista di estrema destra Corneliu Vadim Tudor, che si è dovuto accontentare di circa il 13 % e non ripetendo l’exploit del 2000, quando arrivò fino al secondo turno. La Romania, una delle economie col più alto tasso di crescita dei balcani, entra in una fase delicata che dovrebbe condurla all’ingresso nell’Unione europea entro il 2007. Uscito di scena Ion Iliescu, il presidente che ha traghettato la Romania fuori dall’era del dittatore Ceaucescu, e che non poteva più ripresentarsi, avendo cumulato due mandati, il paese si prepara a cambiare volto. Riforme strutturali, lotta alla corruzione, pieno rispetto dei diritti umani: ancora due anni per ancorarsi definitivamente all’Europa.