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Yukos: i vertici si rifugiano a Londra

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Yukos: i vertici si rifugiano a Londra

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La grande fuga: i massimi vertici di Yukos, o quello che restava del vertice, hanno lasciato la Russia. Sono fonti dello stesso gruppo petrolifero ad annunciare che Steven Theede e Bruce Misamore, direttore esecutivo e direttore finanziario, entrambi americani, hanno lasciato la Russia per paura. Timore delle pressioni che il Cremlino starebbe esercitando – secondo i vertici di Yukos – per strangolare il gruppo. Il punto di vista dello Stato è un po’ diverso: l’ufficio delle imposte chiede quasi 20 miliardi di tasse arretrate, i principali azionisti sono in carcere per truffa ed altri reati. È già stata decisa la vendita della principale filiale di Yukos, la YuganskNeftGaz: base d’asta circa sei miliardi di euro. Ora però, con i vertici all’estero, il management che lamenta continue perquisizioni ed altre forme di pressione, un’infinità di voci che si rincorrono, il debito con il fisco che sembra una voragine senza fondo, è difficile immaginare un’asta con molti partecipanti, il diciannove dicembre.E, comunque vada a finire, finirà male per i piccoli azionisti, che detengono il 25% del capitale di Yukos.