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Euro: batte l'ennesimo record sul dollaro, l'FMI richiama gli USA

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Euro: batte l'ennesimo record sul dollaro, l'FMI richiama gli USA

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La ripresa c‘è, e ormai coinvolge il mondo intero: ma Europa e Giappone crescono meno del dovuto e gli USA devono dare chiari segni della loro intenzione di ridurre il deficit: le bacchettate vengono da Rodrigo Rato, direttore del Fondo Monetario Internazionale, che tra le incognite del periodo ha indicato il super-euro, il petrolio ancora troppo caro (“attenzione agli effetti indiretti sull’inflazione”, ha detto), e un incremento dell’occupazione più lento del previsto. Dal canto suo, anche il ministro francese dell’economia, Nicolas Sarkozy, ha esortato Washington a muoversi per mettere sotto controllo il deficit e frenare la caduta libera del dollaro. Non è l’euro che sale, è il dollaro che crolla su tutte le monete, ha notato Sarkozy nel suo ultimo discorso da ministro: lascia il ministero per assumere la presidenza dell’UMP, il partito di Chirac.

L’euro ha superato quota 1,32 sul dollaro: e le conseguenze ormai sono evidenti: questa turista americana a Parigi dice che quando veniva anni fa comperava molte cose, oggi è tutto troppo caro. Secondo Rodrigo Rato, il cambio euro-dollaro di oggi riflette meglio il rapporto di forza tra le economie europea e americana: il problema è che il cambiamento è troppo brusco per non avere conseguenze sull’export europeo e quindi sulla crescita.