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Il mistero dell'avvelenamento di Yushenko

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Il mistero dell'avvelenamento di Yushenko

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Diversi i tentativi di discreditare Yushenko prima del voto. Il più controverso è il presunto avvelenamento che ne avrebbe devastato il viso in poche settimane.

All’inizio della campagna elettorale, il cinquantenne Yushenko sta bene. Due mesi dopo, il 5 settembre scorso, il capo dell’opposizione cena con il numero uno dei servizi segreti ucraini. Dopo quella sera le sue condizioni di salute si deteriorano improvvisamente. La notte del 10 settembre viene trasportato da Kiev a Vienna, presso una prestigiosa clinica privata. E scoppia il primo giallo: il responsabile dell’istituto denuncia di aver ricevuto pressioni dall’entourage di Yushenko perché rilasci un certificato medico che testifichi l’avvelenamento del leader dell’opposizione. Yushenko presenta già sul viso i primi segni della devastazione cutanea. Le autorità sanitarie danno però prova di doti di grande equilibrismo. Un medico rilascia un certificato che suggerisce l’avvelenamento, ma in conferenza stampa il professor Zimpfer, responsabile del reparto rianimazione, dice che “un’intossicazione alimentare potrebbe causare i sintomi riscontrati su Yushenko, ma che le analisi non hanno rilevato nulla in tal senso.” Otto giorni dopo il ricovero, Yushenko torna a Kiev e dichiara al parlamento che la sua intossicazione alimentare è frutto della “cucina politica ucraina, così si esprime, dove tra gli ordini arriva anche quello dell’eliminazione degli avversari politici.” Di fatto Yushenko presenta i sintomi di una patologia chiamata cloracne, un tipo di dermatosi provocata dall’esposizione ad agenti chimici, come la diossina.