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La protesta non si ferma in Ucraina contro i presunti brogli elettorali

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La protesta non si ferma in Ucraina contro i presunti brogli elettorali

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Resteranno in piazza fino alla vittoria come chiesto dal loro leader Viktor Yushenko. Decine di migliaia di ucraini stanno manifestando da ieri mattina nella piazza dell’Indipendenza di Kiev per chiedere l’annullamento delle elezioni presidenziali per presunti brogli. La commissione elettorale ha decretato la vittoria del primo ministro filorusso Viktor Yanukovic, vicino all’attuale capo dello Stato Leonid Kuchma. Ma gli occidentali e l’OSCE dicono che il voto non si è svolto secondo regole democratiche.

Il candidato dell’opposizione Yushenko ha invitato i suoi elettori a non abbandonare il presidio nella capitale: “appena andrete via – ha detto – le forze speciali della polizia verrano a smontare tende e palco e non potrete più tornare qui”. Un’altra delle figure di punta dell’opposizione, la deputata Iulia Timoshenko, ha invitato i sostenitori di Yushenko ad andare in mattinata a presidiare il Parlamento, per far votare una mozione di sfiducia contro la commissione elettorale centrale. Il consiglio municipale di Kiev ha rifiutato di riconoscere il risultato elettorale e anch’esso ha fatto appello all’organo legislativo. Ma la capitale ucraina non è la sola ad essere insorta. Due importanti città dell’ovest Lviv e Ivano-Frankivsk hanno riconosciuto in Yushenko il vincitore della consultazione. Per il momento le forze dell’ordine si tengono a distanza di sicurezza dai manifestanti: poliziotti e militari sono schierati intorno alla commissione elettorale, ai principali ministeri e al palazzo della presidenza. Quest’ultimo si trova a due passi da piazza dell’Indipendenza. Nel quartier generale di Yanukovic si è già festeggiato anche se le celebrazioni sono state molto discrete. Il premier ucraino dopo aver appreso dei risultati elettorali che gli assegnavano oltre il 49% dei consensi contro il 46,7% del suo avversario ha tenuto un discorso in televisione. Yanukovic ha usato insoliti toni concilianti nei confronti dell’opposizione chiamando l’avversario a discutere insieme dei bisogni del paese, invitando chi ha votato il candidato filoccidentale a mantenerere la calma. “La pace e l’unità del paese saranno una vittoria per tutti”, ha concluso. Il voto ha diviso l’Ucraina a metà, rinforzando i timori di un possibile scisma tra l’est russofono e l’ovest pro occidente. A Donetsk diecimila persone hanno manifestato in favore del primo ministro.