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Primo giorno della commissione Barroso all'ombra del nuovo scandalo Barrot

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Primo giorno della commissione Barroso all'ombra del nuovo scandalo Barrot

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Per Barroso i problemi sembrano non finire mai. Dopo aver ottenuto faticosamente la fiducia del Parlamento europeo, grazie ad un rimpasto di governo, nel primo giorno della sua commissione, l’ex premier portoghese ha dovuto cercare una soluzione al nuovo scandalo che coinvolge uno dei suoi vice-presidenti, il francese Jaques Barrot.

Uno scandalo che è emerso proprio nel giorno dell’investitura al parlamento europeo, giovedí scorso, nel dibattito a Strasburgo un deputato britannico euroscettico ha rivelato che il commissario francese era stato condannato nel 2000 per finanziamento illecito del suo partito. Le parole di Nigel Farage sono state una rivelazione anche per il presidente della commissione europea. José Manuel Barroso ha intimato al suo commissario di chiarire la sua posizione. La condanna di Barrot è stata in realtà cancellata da un’amnistia, grazie ad una legge del ’95, come spiega la portavoce della commissione Francoise Le Bail: “Bisogna ricordare che il signor Jaques Barrot è commissario dal primo aprile di quest’anno, in sostituizione di Michel Barnier. Ha quindi esercito le sue funzioni senza che la questione fosse sollevata. In secondo luogo, secondo la legge francese, quando una condanna viene amnistiata, questa condanna non esiste piu’” Gli eurodeputati verdi, socialisti e liberali condannano il silenzio di Barrot su questa vicenda. Il capo gruppo dei liberali Graham Watson ha chiesto le sue dimissioni. Del resto la commissaria lettone Ingrida Udre era stata rimossa perché coinvolta in uno scandalo simile di finanziamenti irregolari. In una lettera al parlamento europeo, il francese Barrot si è detto disponibile ad un confronto con i deputati europei.