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L'opposizione grida vittoria in Ucraina

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L'opposizione grida vittoria in Ucraina

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Di fronte ai dati ufficiali della commissione elettorale che a spoglio delle schede ormai dà in testa il candidato filogovernativo Yanukovich, Yushchenko chiama a manifestare i suoi. Una manifestazione pacifica per costringere il governo a riconoscere il verdetto delle urne.

Il candidato dell’opposizione non crede infatti di essere stato beffato dagli exit poll, secondo i quali era in testa con il 53% delle preferenze. Di fronte ai suoi sostenitori riuniti in piazza dell’Indipendenza, principale piazza di Kiev, ha dichiarato: “Assistiamo ancora oggi al persistere del malaffare in Ucraina. Ma noi uniti difendiamo di fronte al governo le nostre tesi in nome della libertà. Il governo deve capire che qualsiasi manipolazione non può aiutare il paese in questo momento”. Di fronte a un voto caratterizzato da molte irregolarità, come constatato dagli osservatori internazionali, a sostenere la causa di Yushchenko, anche il deputato russo, Boris Nemtsov, leader della destra liberale russa, che stamani sempre nella piazza dell’Indipendenza ha dichiarato: “No all’unione di criminali e keghebisti, come è oggi l’unione tra Ucraina e russia. Questa è una stortura. Vogliamo libertà, vogliamo democrazia in Ucraina, per la libertà e la democrazia in Russia. Solo insieme possiamo essere liberi e possiamo aver successo”. Una dichiarazione forte, che fa seguito a voci che vogliono siano in corso dei contatti tra Yushchenko e il presidente uscente Kuchma, affiché questi riconosca l’esito del voto evitando così il rischio di una guerra civile. L’esito del voto è fondamentale, da esso dipende il futuro del paese. Se vince Yushchenko vince l’anima liberale e filo occidentale del paese. Se a vincere è Yanukovich vince invece l’ala più conservatrice, che vuole l’Ucraina sotto l’influenza di Mosca.