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Difesa: l'Europa rafforza la sua capacità di intervento rapido

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Difesa: l'Europa rafforza la sua capacità di intervento rapido

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Dal prossimo anno la difesa europea disporrà di gruppi tattici che potranno intervenire per riportare l’ordine in situazioni di crisi dentro e fuori i confini europei. Queste unità saranno mobilitate in tempi rapidi, in quindici giorni al massimo. Coopereranno con le forze della Nato, come ha spiegato il ministro della difesa olandese, Henk Kamp, a nome della presidenza di turno dell’Unione:

“I gruppi europei saranno complementari alla forza di risposta Nato, e si rafforzeranno a vicenda. Le capacità dell’Unione europea e della Nato assicureranno lo sviluppo cooerente e trasparente di entrambe le organizzazioni”. L’accordo è stato raggiunto durante la riunione dei ministri della difesa a Bruxelles. L’Italia, la Francia, la Spagna e il Regno Unito si sono impegnate a creare singole unità di 1500 uomini. Oltre a questi battaglioni nazionali, operativi già dal prossimo anno, saranno formati altri nove gruppi tattici multinazionali. L’Italia parteciperà ad altri due cellule, una in collaborazione con Slovenia e Ungheria, l’altra insieme a Spagna, Portogallo e Grecia. Dal 2007, quando tutte le unità saranno operative, a turno, due dei tredici battaglioni, saranno in stato di allerta per intervenire e riportare la pace. Una simile missione era stata già condotta nel giugno del 2003, nella Repubblica Democratica del Congo.