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Cancellato l'80 per cento del debito iracheno. Bush: "Rallegramenti"

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Cancellato l'80 per cento del debito iracheno. Bush: "Rallegramenti"

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Aspettando la conferenza di Sharm el-Sheick sull’Iraq, il governo provvisorio incassa una buona notizia. L’ottanta per cento del debito estero iracheno verrà cancellato nell’arco di tre anni. Lo hanno deciso i 19 paesi membri del Club di Parigi, riunitisi domenica nella capitale francese. La decisione mette fine a una polemica con Washington e crea le condizioni per un analogo provvedimento anche da parte degli altri paesi creditori.

Tra i primi ad esprimere soddisfazione, il presidente statunitense George Bush. Sempre domenica a Baghdad la Commissione elettorale centrale ha indetto ufficialmente le elezioni per il 30 gennaio 2005, ma è una strada in salita. Le principali formazioni sunnite – ben 47 – invitano al boicottaggio, e scettici sono molti cittadini: “La mia opinione è che dovrebbero essere rinviate. Non ci sono né sicurezza né informazione all’elettorato. Non credo che se ne sappia abbastanza, e nemmeno che il livello di sicurezza sia buono”. E’ l’opinione di tanti in Iraq, che si chiedono come sarà possibile in un paese in guerra chiamare alle urne 14 milioni di elettori. “Si dovrebbero tenere come previsto, se Dio vuole, farebbe bene agli iracheni, aiuterebbe a far calmare la situazione”, commenta un anziano. Nei negozi della capitale si distribuiscono già i moduli necessari ad iscriversi nelle liste elettorali entro il 15 dicembre. Verrà eletto un parlamento nazionale di 275 membri, 18 assemblee provinciali e il parlamento regionale kurdo.