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L'Osce per la correttezza delle votazioni in Ucraina

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L'Osce per la correttezza delle votazioni in Ucraina

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Nel primo turno delle elezioni, che si era svolto il 31 ottobre, i due candidati era stati divisi appena da 156.000 voti con il premier in testa, ma il voto era stato giudicato non democratico dall’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Per queste elezioni piu’ di 5 mila osservatori stranieri sono chiamati a controllarne la regolarità. Il testa a testa fra Yanukovic, uomo di apparato dal passato non irreprensibile, ma bene accetto all’establishment e al grande vicino russo, e Yushenko, economista ed ex premier piu’ aperto verso Europa e Usa, alimenta sospetti e inquietudini in un Paese che pencola tra est e ovest.

A meta’ strada tra Russia e Unione europea, l’Ucraina conta piu’ di 48 milioni di abitanti. L’esito del primo turno ha messo in luce un paese diviso a metà. Le regioni occidentali hanno votato per Yushenko, quelle orientali per Yanukovitch. Solo nella capitale sono 14.000 gli agenti di polizia chiamati a vigilare davanti ai seggi, mentre cordoni di protezione sono annunciati attorno alla commissione elettorale, alla presidenza, agli altri principali edifici pubblici e alle sedi della tv di Stato.