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Cacciatori sul piede di guerra in Gran Bretagna contestano la nuova legge

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Cacciatori sul piede di guerra in Gran Bretagna contestano la nuova legge

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Favorevoli e contrari alla caccia vengono ormai alle mani, nelle campagne inglesi. La nuova legge che vieta la caccia con i cani sta arroventando il clima in Inghilterra e Galles.Le associazioni venatorie hanno già fatto sapere che metteranno in atto pratiche di disobbedienza civile. In altre parole, continueranno a cacciare anche dopo l’entrata in vigore della legge il 19 febbraio prossimo.“C‘è una linea – dice il rappresentante della Countryside Alliance – oltre la quale non si puó essere spinti da politici inaffidabili, provocatori e in molti casi offensivi nei confronti di cittadini rispettosi della legge”.C‘è da giurare che il clima di scontro durerà almeno fino alla campagna elettorale per le elezioni politiche della prossima primavera. E’ ció che si aspetta il premier Tony Blair, che peraltro ha voluto la legge.“C‘è chi vive appassionatamente la caccia come parte integrante della propria vita – ha detto -; altri, altrettanto appassionatamente, la considerano una pratica crudele”.Alcuni osservatori sostengono che il problema è meno grave di quello che si crede, da un punto di vista sociale. Non la pensano cosí, oltre ai cacciatori, i 16 mila lavoratori del settore. E, forse, i 25 mila cani destinati a rimanere disoccupati, o peggio.