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Ucraina, una "calda" vigilia di ballottaggio presidenziale

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Ucraina, una "calda" vigilia di ballottaggio presidenziale

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Alla vigilia del secondo turno delle elezioni presidenziali, il clima politico in Ucraina non si è raffreddato, anzi. Il candidato dell’opposizione Viktor Iuscenko ha chiesto ai suoi sostenitori di tenersi pronti a scendere in piazza se ci saranno brogli in favore del candidato dell’attuale governo. E ha promesso che, se vincerà, ritirerà i 1600 soldati ucraini dall’Iraq.“Pensiamo che la nostra missione di pace sia compiuta – ha detto -. Ora dobbiamo solo decidere tempi e modi del disimpegno”.Nel primo turno del 31 ottobre, Iuscenko ha prevalso per mezzo punto percentuale sul primo ministro Viktor Yanukovic, considerato il successore naturale dell’attuale presidente Leonid Kuchma, che ha deciso di non ripresentarsi. Sostenuto dalla componente filorussa della popolazione, che vive soprattutto nella parte orientale del Paese, Yanukovic ha promesso ai cittadini uno statuto di doppia cittadinanza, ucraina e russa. Una prospettiva che trova d’accordo molti giovani, desiderosi di aprirsi di piú ai Paesi vicini e piú sensibili a istanze di unificazione.L’Ucraina è un Paese diviso. La capitale Kiev e la metà occidentale del territorio sono naturalmente orientati verso l’Europa. Ed è qui che lo sfidante liberale Iuscenko, ex primo ministro riformatore, trova il grosso della sua base elettorale.Dopo un primo turno contesissimo, è presumibile che i risultati del ballottaggio di domani non saranno resi noti prima di diversi giorni.