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Libera la donna polacca rapita a Baghdad: "Mi hanno trattato bene"

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Libera la donna polacca rapita a Baghdad: "Mi hanno trattato bene"

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Sta bene ed è già rientrata a Varsavia Teresa Borcz Khalifa, la 54enne polacca dotata anche di cittadinanza irachena rapita il 27 ottobre a Baghdad dal gruppo Abu Bakr Siddik Al Salafia. Per la sua liberazione era stato chiesto il ritiro dall’Iraq delle truppe polacche, richiesta sempre respinta da Varsavia.

“Sono stata trattata bene – ha detto in una conferenza-stampa – ero prigioniera in una stanza molto pulita, mangiavo regolarmente e potevo lavarmi”. Sposata a un iracheno, a Baghdad da più di 30 anni, la donna è rimasta nelle mani dei suoi sequestratori per 24 giorni. “La sua liberazione è stata resa possibile dall’intervento delle nostre agenzie governative e di altri paesi” ha assicurato il premier polacco Marek Belka. Restano ancora nelle mani dei rapitori Christian Chesnot e Georges Malbrunot, i due giornalisti francesi scomparsi il 20 agosto scorso. Questo camionista egiziano ha affermato di essere stato tenuto prigioniero nello stesso luogo in cui si trovavano anche i due giornalisti. Non li ha visti in faccia, ma li ha sentiti parlare. Stavano bene.