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Yukos: all'asta il 19 dicembre Yuganskneftgaz

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Yukos: all'asta il 19 dicembre Yuganskneftgaz

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Yukos all’asta: il diciannove dicembre sarà venduta la filiale più importante del gigante petrolifero russo, la siberiana Yuganskneftgaz, che dovrebbe consentire al fisco di incamerare più di un terzo dell’enorme arretrato fiscale del gruppo. È l’ultimo atto, per il momento, di quella che molti ritengono una guerra tra il Cremlino e i magnati che avevano approfittato dell’era delle privatizzazioni in saldo.

Fatto sta che, secondo l’ufficio delle imposte e la procura moscovita, Yukos deve al fisco oltre 18 miliardi di euro in tasse arretrate: più della metà della produzione del gruppo viene da Yuganskneftgaz, di cui viene messo all’asta poco meno del 77% ad un prezzo base di oltre sei miliardi e mezzo di euro. Meno della gran parte delle stime indipendenti, ma più di quanto dicessero le previsioni più pessimiste. Il problema è che le azioni del gruppo sono precipitate, durante i sedici mesi di battaglia legale con l’ufficio delle imposte, e in particolar modo nell’ultimo mese: meno 46,3%. Più della metà tra ieri e oggi. Secondo i vertici di Yukos, si tratta di un “furto legalizzato” da parte del Cremlino, ma il fatto è che dei tre maggiori azionisti due sono in carcere, accusati di truffa ed evasione fiscale, e uno è all’estero.