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Il Consiglio dell'Unione europea benedice Barroso

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Il Consiglio dell'Unione europea benedice Barroso

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Da lunedì la nuova Commissione europea potrà operare nel pieno delle proprie funzioni. Dopo il sì del Parlamento è giunto anche quello del Consiglio dell’Unione europea. Un atto formale ma necessario perchè l’esecutivo possa finalmente mettersi al lavoro. L’ok dei 25 governi dell’Unione è giunto nel corso della riunione a Bruxelles dei ministri della Giustizia e degli Interni.

Barroso, tira un sospiro di sollievo. Ce l’ha fatta ma solo dopo aver sfiorato una grave crisi istituzionale ed essere stato costretto a rivedere la squadra. Superato lo scoglio del Parlamento, restano le polemiche. Riguardano, in particolare, l’olandese Neelie Kroes, commissario alla concorrenza, già consulente di grandi aziende private. Il rischio di conflitti d’interesse non sfugge neppure a Barroso. Per scongiurarli ha imposto a Kroes di astenersi dalle pratiche che riguardano società per le quali abbia lavorato. Già lunedì i primi due casi: riguardano un gruppo di telecomunicazione britannico e una compagnia olandese di navigazione. Le misure di Barroso non tranquillizzano Francis Wurtz, presidente della sinistra unitaria. “Ha fatto parte di una ventina di consigli di amministrazione, è immersa fino al collo negli affari, è una macchina di conflitti d’interesse”. Kroes ha assicurato di aver tagliato i ponti con il mondo degli affari, promettendo che non tornerà a farne parte una volta lasciato l’incarico alla concorrenza.