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G20: in corso il vertice dei ministri delle finanze e dei Governatori

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G20: in corso il vertice dei ministri delle finanze e dei Governatori

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I mercati non si aspettano molto dal vertice del fine settimana a Berlino, dove si ritrovano i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei g20. Un’occasione per rivedere le posizioni in materia valutaria, visti i record negativi del dollaro su tutte le valute e in particolar modo sull’euro. Anche se, ufficialmente, non questo il forum adatto. Washington ha sempre detto, e ribadisce ora, di volere un dollaro forte, ma John Snow, il segretario di stato al tesoro, ha anche sempre detto che il mercato è sacro e che bisogna lasciar fare al mercato.

Nancy Verret, un’analista finanziaria, dice che “molto dipenderà dall’esito del G20, e ci si può aspettare un consenso generale sul fatto che il dollaro debole è necessario a risolvere l’enorme problema del deficit americano”. “Anche tra gli europei – dice – ci si deve rendere conto che non c‘è niente da fare, il dollaro debole è una necessità”. Finora, da parte europea sono arrivate le critiche all’ambivalenza americana – dichiarazioni in un senso ed atti od omissioni nell’altro – ma si tratta più che altro di trovare limiti accettabili: il numero uno della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, ha sensibilizzato il governatore della federal Reserve, Alan Greenspan, sui movimenti troppo bruschi sul mercato valutario, pur ammettendo che l’Europa deve urgentemente procedere alle riforme strutturali: fondamentali – ha detto – anche per migliorare i conti pubblici, oltre che per rilanciare l’economia, e su questo è d’accordo con gli americani. Quello che sembra chiaro è che la Banca Centrale Europea, per ora, non interverrà sul mercato valutario. Comunque, non interverrà se correrà il rischio di ritrovarsi sola.